Dalla collina al mare: l’Adriatico diventa la cantina di Tenuta Casali

Pubblicato: 27 gennaio 2017 in Enogastronomia e turismo

relitto1Dalle colline della Valle del Savio agli abissi del Mar Adriatico per celebrare una storia di intraprendenza e coraggio lunga oltre 90 anni, i cui ingredienti sono la Romagna, il Polo Nord e la capacità di superare i propri limiti per tirare fuori il meglio che c’è in noi. Sabato 28 e domenica 29 gennaio, in occasione della rassegna nazionale “Sangiovese Purosangue” in programma a Roma, la Tenuta Casali di Mercato Saraceno (FC) presenterà in anteprima, attraverso un racconto fotografico, la genesi dello spumante di Sangiovese “Villa Zappi”, affinato per un anno in fondo al Mare Adriatico. Si tratta di una produzione limitata – solamente 200 bottiglie – che dopo 12 mesi trascorsi al largo della costa di Rimini saranno riportate alla superficie il prossimo maggio.

La data non è casuale, ma coincide con il mese in cui, nel 1924, la famosa missione esplorativa del Dirigibile Italia portò per la prima volta l’uomo a camminare sopra i ghiacci del Polo Nord. A quest’epica impresa, funestata da un incidente in cui persero la relittovita diversi uomini dell’equipaggio, prese parte anche il capitano di corvetta mercatese Filippo Zappi, che in condizioni proibitive, tra tempeste di neve e carenza di cibo, camminò per quaranta giorni tra i ghiacci per raggiungere i soccorsi e guidarli dai compagni feriti.

A lui è dedicato lo spumante di Sangiovese di Tenuta Casali, che per la prima volta la cantina romagnola ha deciso di affinare in fondo al mare, all’interno di un relitto inabissato nel Mare Adriatico a cinquanta metri di profondità. Un ambiente che per alcuni aspetti ricorda le condizioni particolari in cui Filippo Zappi fu costretto a superare i propri limiti per deviare il corso di un destino già scritto, ma che alcune prove condotte da Tenuta Casali hanno dimostrato particolarmente adatto a valorizzare lo spumante brut di Sangiovese prodotto da alcuni anni.

“L’assenza di luce, la temperatura fredda e costante e il moto ondoso – spiegano i fratelli Valerio e Paolo Casali, alla guida della cantina dal 1978 – rappresentano condizioni ottimali per l’affinamento dello spumante. Nel corso degli ultimi anni abbiamo fatto alcune prove ottenendo risultati sorprendenti e a maggio stapperemo la prima bottiglia. Il Sangiovese, vitigno principe della nostra terra e tradizionalmente vinificato in rosso in acciaio o in legno, ancora una volta si dimostra in grado di stupire per la sua grande duttilità, rivelandosi un vitigno di grandissimo carattere”.

Il vino è stato portato all’interno di un relitto sommerso da un gruppo di dieci sub del Dive Planet di Rimini, uno dei più grandi centri immersioni d’Italia. Attraverso una tecnica studiata ad hoc prima dell’immersione per poter lavorare a quella profondità, i sub capitanati da Stefano Paganelli e Beppe Balducci hanno depositato le casse di vino all’interno delle stive della nave. Nella presentazione fotografica a Roma verrà mostrato l’intero percorso compiuto dalle 200 bottiglie: dalla cantina fino all’immersione in fondo al mare, dove un gruppo di sub le recupererà nel mese di maggio.

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