La Cripta Santa Cristina di Carpignano Salentino diventa multimediale grazie ad un’App.

Pubblicato: 14 aprile 2018 in Enogastronomia e turismo

carE’ stata presentata il 13 aprile a Palazzo Orlandi a Carpignano Salentino l’app guida multilingue sulla Cripta di Santa Cristina.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Nea Carpiniana e dal Club Unesco di Reggio Emilia con il patrocinio della Parrocchia di Carpignano Salentino, il Comune di Carpignano Salentino, il GAL Isola Salento. Relatori intervenuti in rappresentanza degli Enti: il Sindaco Paolo Fiorillo il Presidente GAL Cosimo Marrocco, l’Arch. Michela Catalano rappresentante Soprintendenza Lecce – interventi di tutela e conservazione del bene.

L’app consentirà la descrizione del monumento in varie lingue (italiano, neogreco, inglese, francese, tedesco e giapponese).

Durante la serata si è parlato del valore storico, artistico e religioso della Cripta.

E’ stato fatto il punto sugli interventi di tutela e conservazione che si prevedono e sullo stato di conservazione degli affreschi, in modo così da avviare una campagna di sensibilizzazione che possa portare al restauro completo del monumento.

L’antico che ha accolto la tecnologia moderna. L’antico che sposa il presente e il futuro: la

neacaripiana

Componenti Associazione Nea Carpiniana

presentazione dell’app guida multilingue sulla cripta di Santa Cristina, strumento che consentirà una fruizione più piena del monumento da parte dei visitatori stranieri, è stata l’occasione sia per ribadire l’inestimabile valore storico-artistico del monumento, sia per avviare una riflessione sulle sue modalità di conservazione.

La cripta bizantina di Santa Cristina a Carpignano Salentino è uno dei monumenti più importanti della bizantinità rupestre dell’intera Italia meridionale, sicuramente il più notevole fra tutti quelli presenti nel Salento che attestano la presenza in questa terra del rito orientale. Essa costituisce un punto di partenza per chiunque sia interessato all’arte iconografica bizantina e in particolare alla produzione pittorica dei secoli X-XI, cioè del periodo della cosiddetta seconda colonizzazione. L’interesse degli studiosi intorno al programma iconografico della cripta di S. Cristina è stato vivissimo sin dalla fine del secolo XIX, in quanto la cripta permette di vedere, riuniti in un unico invaso, gli affreschi datati più antichi fra gli insediamenti rupestri del Basso Salento. Ma la straordinarietà del monumento risiede nel fatto che esso conserva – caso unico nel Meridione d’Italia – le iscrizioni dedicatorie recanti i nomi dei committenti, le firme degli artisti e la datazione precisa al mese delle opere pittoriche.

 

Cripta di Santa Cristina

Via Pasubio 29 73020 Carpignano Salentino

 

Associazione Nea Carpiniana

Via Maltesi c/o Casa del turista
73020 Carpignano Salentino
339 440 2579
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