I VINI LA FORTEZZA TRA I MIGLIORI D’ITALIA PER LUCA MARONI

Aglianico (1)Un grande successo per la cantina La Fortezza di Torrecuso (Bn) che con l’Aglianico del Taburno 2015 si colloca tra i migliori Rossi d’Italia nella prestigiosa guida di Luca Maroni. Ben 98 punti per il vino che ha partecipato alla selezione! Ecco cosa si legge nella scheda di degustazione: “La potenza e la concentrazione le sue massime doti, che rendono il contatto sempre stupendamente viscoso. Allo sguardo, nero in modo impenetrabile; all’olfatto, di concentrazione tale che per deviluppare la sua polposità più dolce, occorre perforare con inalazione profonda gli strutturanti strati di tannino, quelli aromatizzanti di menta e di vaniglia del rovere. Viscoso infine il suo durante di bocca, che al contatto si svela denso e pseudo-commestibile, tal quale la polpa disidratata d’una mora, da un focoso sole parzialmente, dolcemente passita. Un vino non solo di consistenza maestosa, un vino di favolosa souplesse morbido/tannica del gusto. Un vino che intatta conserva linfatica e speziosa, la sua grande intensità d’aroma. Tra i migliori rossi in assoluto d’Italia, chapeau”.

Non solo Aglianico ma pure spumante, visto che L’Oro del Marchese Falanghina Extra Dry, con 93 punti, per la terza volta consecutiva si è riconfermato tra i migliori Charmat d’Italia.

La cantina Nel cuore verde dei vigneti di Torrecuso si trova la cantina La Fortezza, un’imponente struttura rivestita in pietra e in completa armonia con l’ambiente. La cantina (ogni anno produce circa 800.000 bottiglie) è composta da due corpi: una parte superiore, la Villa, con ampi spazi verdi dai quali si gode una stupenda veduta sull’Appennino che separa la Campania dalla Puglia, e il secondo blocco che si apre con due portoni in legno in stile medievale, dai quali si accede alla parte produttiva tra tradizione e moderne tecnologie. Il luogo suscita un’atmosfera unica… le volte a botte, rivestite in mattoncini di terracotta, fanno da scrigno alla zona dedicata all’invecchiamento, in parte scavata nel tufo: un ambiente che riporta indietro nel tempo, a quelli che nelle vecchie masserie rurali erano chiamati cellai. A questa parte si affianca quella più moderna con i macchinari di lavorazione e delle linee di imbottigliamento ed etichettatura. A completare il tutto, anche un efficace ed elegante punto vendita.