Archivio per gennaio, 2016

cesenawineAppuntamento lunedì 1 febbraio (dalle 15 alle 22) al Teatro Verdi con la seconda edizione di “Cesena in Bolla” la kermesse che sposa le eccellenze spumantistiche italiane con quelle gastronomiche. Organizzata da Taste Production (società che promuove con eventi aziende enologiche e produttori alimentari in collaborazione con professionisti del settore) Cesena in Bolla porta alla ribalta 60 cantine, in rappresentanza del meglio della produzione spumantistica italiana e non, lungo un percorso del gusto che va dai territori del Franciacorta al Trento Doc, passando per la Sicilia, il Friuli, l’Abruzzo, la Toscana, le Marche, la Campania e ovviamente l’Emilia Romagna, fino alla Francia, per un interessante confronto all’ultima bollicina tra il Belpaese e i territori dello champagne. (altro…)

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start2Grazie alle due realtà bolognesi You Can Group e ASTER, la società della Regione per la ricerca e l’innovazione, Bologna si unisce alla Startup Europe Week. Il 2 e il 4 febbraio saranno giorni di incontri e conferenze che apriranno agli startuppers dell’Emilia Romagna gli orizzonti del mondo dell’imprenditoria. La manifestazione che si tiene in contemporanea dall’1 al 5 febbraio in oltre 40 paesi e in 220 città in tutta Europa, è finalizzata a diffondere le conoscenze per muoversi nel mondo delle startup, e Bologna, città incubatrice di innovazione, si è unita all’evento.Gli incontri si concentreranno in due giornate: il 2 (altro…)

ffi-logoUn nuovo protagonista si affaccia sulla scena del future food ecosystem. Un acceleratore verticale dedicato alle startup che sviluppano servizi, prodotti e soluzioni legate al mondo del food, il Future Food Accelerator (FFA): questo il nuovo progetto ideato e promosso da Andrea Magelli e Sara Roversi (founder di You Can Group e Future Food Institute), Antonio Perdichizzi(founder di Tree), Matteo Vignoli (direttore accademico del Food Innovation Program), e Alessandro Pirani (trustee del Future Food Institute).

Il  debutto del progetto in Italia è avvenuto lo scorso 14 dicembre a Milano in occasione della Start Up Open Summit mentre il 27 gennaio è stato presentato nella sede della Regione Emilia Romagna a Bruxelles, alla presenza del mondo delle imprese e delle istituzioni, ma sopratutto di alcuni tra i maggiori protagonisti a livello internazionale nel mondo del food, del digitale e dell’innovazione. (altro…)

Carlo-Piccoli-insegna-a-realizzare-formaggi-al-corso-dell-Accademia-Internazionale-dell-Arte-Casearia

Approfondimenti curiosi e interessanti rivolti ad operatori del settore lattiero-caseario, quelli proposti dall’Accademia Internazionale dell’Arte Casearia e che hanno l’obiettivo di sviluppare e ampliare le competenze di un casaro qualificato secondo i profili professionali richiesti dal settore in continua evoluzione.

Il lavoro del casaro è un’arte antica che in tempi recenti si è evoluta grazie all’innovazione tecnologica, un settore che offre oggi sempre nuove opportunità, soprattutto nell’ambito delle piccole realtà di produzione artigianale.

 

Domenica 31 gennaio l’Accademia propone una full immersion su come valorizzare i formaggi. I partecipanti, grazie a lezioni teoriche e ad esempi pratici di affinamento, impareranno le tecniche di maturazione e trasformazione del formaggio, affrontando argomenti che spazieranno dal confronto tra il metodo di affinamento francese e quello italiano, alla preparazione di una perfetta salamoia, alla corretta gestione dei magazzini, fino alla formatura e alla fase di ubriacatura dei formaggi. (altro…)

gioconda

“Quel non so che di antico e di moderno…” lo scriveva Carlo Carrà dopo la stagione futurista e la sua adesione alla metafisica in un tempo in cui – era il 1919 – era ormai rivolto a un ripensamento del passato, già avviato in due precedenti saggi, Parlata su Giotto e Paolo Uccello costruttore.Un pensiero, quello di Carrà, che ormai andava diffondendosi anche oltre i confini, dopo le “avventurose” sortite delle avanguardie che avevano segnato il primo Novecento fino alla Grande Guerra. Se la fase delle avanguardie storiche non poteva ancora dirsi conclusa, almeno fino all’entrata in scena del Surrealismo – il manifesto del 1924 ne suggella la nascita – il clima storico era profondamente mutato, come testimoniano i cambiamenti di rotta di diversi protagonisti di quelle stesse avanguardie, e il “Novecento italiano” di Margherita Sarfatti e più estesamente il diffuso “ritorno all’ordine” che coinvolse molti artisti europei. Ma il richiamo dell’antico resta insopprimibile anche nella seconda parte del secolo, dalle neoavanguardie alla stagione del ‘postmoderno’ che  segna la irreversibile usura del loro mito. (altro…)

colliAbbiamo visto le Converse sdrucite di Francesco Mastrorilli su Instagram la scorsa estate, e possiamo notarle ancora sulle pareti di Well Done Burger in via Caprarie 3.

Ma il viaggio di queste scarpe non è ancora terminato: sabato 30 gennaio, in occasione della notte bianca di Artefiera, evento arrivato alla sua quarantesima edizione, le foto di Mastrorilli si trasformeranno in piccole e colorate polaroid.

Un’occasione per festeggiare Bologna, proprio durante Artefiera, quando la città si veste di arte. Centinaia di copie di 30 diversi scatti che immortalano i luoghi più belli della città: da Piazza Maggiore,  passando attraverso via Rizzoli, fino ad arrivare sui colli Bolognesi. Questi sono solo alcuni dei luoghi immortalati da Francesco Mastrorilli e in mostra da Well Done Burger, l’hamburgeria gourmet al centro della città, palcoscenico ideale per un progetto pop e colorato, proprio come le foto in mostra sulle sue pareti. Luoghi che passano inosservati nel vorticoso trascorrere della vita quotidiana. Questi colorati gadget saranno regalati a chi passerà per le vie del centro dalle ore 18 fino alle ore 20, orario durante il quale sarà offerto un gustoso aperitivo targato Well Done Burger (altro…)

Memoriale_articoloUn luogo che racconta la storia e scrive il presente trasformando il ricordo in identità universale. Dall’Olocausto alla Strage di Bologna la memoria unisce la Comunità civile che diventa Testimone del Tempo. La Comunità ebraica bolognese “apre le porte” e condivide i pilastri della sua tradizione: “Ricordaì, “Osserva”, “Andare Avanti” affinché odio e ignoranza non risorgano più, in nessuna forma e contro nessuna cultura.

Peter Eisenman, autore del Memoriale di Berlino, ha scelto il progetto di quattro giovani architetti romani che considerano l’architettura lo scenario della vita.

IL MEMORIALE

Concepito durante il 70° anno dalla liberazione di Auschwitz, il Memoriale della Shoah di Bologna, nato dall’impegno congiunto della Comunità Ebraica, istituzioni e privati cittadini, si rivolge tanto al passato quanto al futuro.

Due blocchi di acciaio alti 10 metri si fronteggiano all’angolo tra via dei Carracci e il ponte di Via Matteotti convergendo l’uno verso l’altro fino a delimitare una fessura larga (altro…)